Il dovere di istituire adeguati assetti
La riforma introdotta dal Codice della Crisi d'Impresa e dell'Insolvenza (CCII) ha trasformato la gestione della salute aziendale da una reazione a posteriori in un dovere preventivo costante per imprenditori e amministratori.
In base al novellato art. 2086, secondo comma, del Codice Civile, l'imprenditore ha l'obbligo di:
- Istituire un assetto organizzativo, amministrativo e contabile adeguato alla natura e alle dimensioni dell'impresa.
- Monitorare tempestivamente la perdita della continuità aziendale attraverso indicatori di allerta precoce.
- Attivarsi senza indugio per l'adozione e l'attuazione di uno degli strumenti previsti dall'ordinamento per il superamento della crisi.
L'assenza di adeguati assetti costituisce di per sé una grave irregolarità gestoria, fonte di responsabilità diretta e patrimoniale degli amministratori nei confronti dei creditori sociali.
I segnali di allarme da monitorare
I parametri minimi che ogni azienda deve essere in grado di rilevare costantemente includono:
- Flussi di cassa prospettici a 6 e 12 mesi (DSCR - Debt Service Coverage Ratio): capacità della gestione operativa di coprire i debiti finanziari in scadenza.
- Esposizioni debitorie verso fornitori e dipendenti: ritardi reiterati nei pagamenti oltre 60-90 giorni.
- Debiti erariali e previdenziali scaduti: superamento delle soglie che innescano le segnalazioni di Agenzia Entrate e INPS.
La Composizione Negoziata della Crisi
Qualora emergano segnali di squilibrio, la legge mette a disposizione la Composizione Negoziata, una procedura volontaria e riservata che consente all'imprenditore di trattare con creditori e banche con il supporto di un esperto indipendente nominato dalla Camera di Commercio, beneficiando di misure protettive del patrimonio aziendale.
Evofin affianca le aziende nella predisposizione del check-up degli assetti organizzativi, nella redazione del piano di risanamento e nella gestione dell'intero percorso negoziale con istituti di credito ed Erario.
